Giampietrino e il Dipinto: ipotesi di un cartone comune
Perché parlare di un « cartone »?
Diverse versioni milanesi del Cristo portacroce attribuite a Giampietrino presentano una prossimità notevole tra loro e con il Dipinto, fino all’ossatura della figura: inclinazione della testa, asse del busto, posizione del braccio, rapporto del volto con la croce. L’ipotesi più semplice è l’uso di un modello di lavoro: un cartone, o un modello equivalente, che permetteva di trasferire la composizione. La pagina Cartone e spolvero del Cristo portacroce ne presenta gli indizi materiali.
Che cosa mostrano i confronti
Le sovrapposizioni delle immagini, in luce visibile e in infrarosso, indicano che:
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Lo schema del Cristo si ritrova con grande costanza nelle versioni di Londra, Budapest e Torino, che formano un gruppo più omogeneo: le grandi linee direttrici coincidono, al di là delle differenze di fattura e di conservazione.
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Il Dipinto si inscrive nello stesso schema generale: la sua logica costruttiva presuppone un modello comune, cartone o modello intermedio derivato dal Disegno di Venezia.
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Le versioni di formato maggiore, Vienna e Milano, sembrano appartenere a un’adattazione: si riconoscono corrispondenze, ma meno sistematiche, il che suggerisce o un cartone ingrandito, o una ripresa più libera dello stesso modello.
Un punto importante: « stesso modello » non significa « stessa mano »
Riconoscere un cartone comune non implica che le opere siano dello stesso autore.
Uno stesso modello può produrre:
- dipinti di bottega, basati su una ripetizione fedele;
- varianti più libere, con aggiustamenti;
- oppure un’opera che si fonda sul modello mostrando però una logica esecutiva distinta.
È proprio questo l’interesse del confronto: separare la parentela compositiva, cioè il modello, dalla maniera di dipingere, cioè dall’esecuzione.
Portata e limiti della conclusione
L’ipotesi di un cartone comune spiega la forte prossimità tra diverse versioni, compreso il Dipinto, senza fissarne ancora la forma esatta. Formati, rifilature e restauri spiegano una parte degli scarti. La questione centrale rimane: il Dipinto deriva da una ripresa di bottega o da una esecuzione autonoma fondata sullo stesso modello?

