Il Cristo Portacroce: un’opera del Rinascimento italiano
Il Cristo Portacroce
Olio su tavola lignea (60 × 46 cm) – Rinascimento italiano
Questo sito presenta una ricerca indipendente dedicata a un Cristo Portacroce anonimo del Rinascimento italiano — olio su tavola di pioppo, 60 × 46 cm.
Per soggetto, l’opera si inserisce nel ciclo della Passione, tra l’Ultima Cena del Giovedì santo e la salita al Calvario del Venerdì santo. Essa apre così una questione centrale: il possibile legame tra L’Ultima Cena di Leonardo, il Disegno della Testa di Cristo di Venezia, anch’esso di Leonardo, e i Cristi portacroce dell’ambiente milanese.
In questo contesto, le posizioni di diversi storici invitano a prendere in considerazione l’esistenza probabile di un Cristo portacroce di Leonardo, o almeno di un cartone o di un modello di riferimento oggi perduto; questa ipotesi merita di essere esaminata a partire dagli indizi materiali, stilistici e documentari qui riuniti.
Datata al radiocarbonio dopo il 1470, in un intervallo che arriva fino al 1650, la tavola presenta diverse caratteristiche tecniche della pittura italiana del Rinascimento: spolvero, pentimenti, stratificazione tradizionale e antiche ridipinture. Una radiografia ha rivelato, alla destra di Cristo, la figura di un giovane personaggio, eseguita in un primo stato e poi occultata per secoli sotto uno strato scuro. L’opera non può quindi essere valutata soltanto a partire dal suo stato visibile: esso deriva da interventi successivi che hanno modificato la lettura iniziale dell’immagine e rafforzato il suo carattere devozionale.
Il verso reca un’antica iscrizione incisa « Salaj/? » — ultimo carattere non decifrato —, alcune menzioni manoscritte tra cui « Salajno » e « Leonardo », nonché un sigillo di cera rossa posteriore al 1814, indizio di un passaggio a Roma. Queste iscrizioni aprono una pista sensibile, in particolare per il legame di Salaj, allievo e compagno di Leonardo, con la bottega del maestro.
Lo studio si colloca nel contesto dei Cristi portacroce attribuiti a Giampietrino e al suo ambiente, in rapporto con il Disegno della Testa di Cristo di Venezia di Leonardo da Vinci, riconosciuto come fonte di questa serie. Esamina inoltre il possibile ruolo dello stesso tipo di testa nella figura dell’apostolo Taddeo nell’Ultima Cena.
Il sito non propone un’attribuzione; mette a disposizione gli elementi materiali, tecnici e comparativi che permettono di porre la questione su basi più solide.
Un presunto modello leonardesco
La ricerca si fonda sulla forte presunzione di un modello leonardesco perduto all’origine della serie milanese dei Cristi portacroce, in particolare in Giampietrino.
Un metodo scientifico
Analisi tecniche e scientifiche, confronti morfologici e geometrici, studio iconografico e confronto con la letteratura specialistica. I rapporti dettagliati sono accessibili in PDF.
Terminologia
– Il Dipinto: il Cristo Portacroce studiato.
– Il Personaggio: il giovane personaggio a destra.
– Il Disegno di Venezia: il disegno della Testa di Cristo di Leonardo da Vinci conservato a Venezia.
– Taddeo: l’apostolo Taddeo nell’Ultima Cena.
Il Dipinto
Dedicata all’analisi diretta dell’opera studiata, questa sezione riunisce l’esame materiale della tavola, le principali analisi di imaging, lo studio delle modifiche del processo pittorico e il confronto con le opere più vicine del corpus leonardesco milanese.
Pagina dedicata: Il Dipinto
Il Disegno di Venezia
Dedicata al disegno della Testa di Cristo di Leonardo da Vinci, conservato a Venezia, questa sezione ne esamina la tecnica, la datazione, i legami con l’Ultima Cena e il ruolo di modello di riferimento, anzitutto per i Cristi portacroce milanesi, in particolare in Giampietrino.
Pagina dedicata: Il Disegno di Venezia
Giampietrino: i Cristi milanesi
Lo studio delle versioni milanesi attribuite a Giampietrino e al suo ambiente porta a riconoscere l’esistenza di un cartone comune derivato dal Disegno di Venezia, a confrontare queste opere con il dipinto studiato e a precisare il ruolo di Giampietrino nella diffusione di un modello leonardesco.
Pagina dedicata: Giampietrino e il Cristo Portacroce
I Cristi portacroce di Giampietrino
Londra, Budapest e Torino.
Tre versioni vicine, derivate da uno stesso modello.
Taddeo e l’Ultima Cena di Leonardo
L’indagine riguarda qui il ruolo del Disegno di Venezia come riferimento per la testa di Taddeo nell’Ultima Cena e chiarisce la diffusione di questo tipo di testa nell’ambiente di Leonardo.
Pagina dedicata: Taddeo e il Disegno di Venezia
Taddeo nell’Ultima Cena
Disegno di Venezia: riferimento per la testa di Taddeo?




