Cartone e spolvero: indizi di un trasferimento del disegno
Questa pagina sintetizza gli indizi materiali che mostrano come un disegno preparatorio sia stato trasferito sul Dipinto mediante un dispositivo di tipo cartone / spolvero, attestato da punti di spolvero visibili in imaging: IR e lettura incrociata IR/LAM. La cartografia dettagliata dello spolvero e del trasferimento differenziato è trattata in una pagina distinta: Spolvero e trasferimento differenziato. Il confronto con le versioni di Giampietrino conduce a ipotizzare l’uso di un cartone comune.
Il cartone presentato qui non costituisce un documento autonomo conservato: restituisce i tracciati e le linee principali osservabili nel Dipinto.
Cartone, poncif, spolvero
– Cartone = il disegno preparatorio utilizzato per il trasferimento.
– Poncif = il cartone perforato, strumento di trasferimento, oppure il foglio perforato ricavato dal cartone.
– Spolvero = l’operazione, e spesso anche la traccia, della polverizzazione che produce il puntinato.
Indizi materiali di un cartone
L’analisi infrarossa, associata alle immagini LAM, mette in evidenza, sotto tratti a carboncino o a pietra nera, punti di spolvero che strutturano almeno in parte il disegno preparatorio.
I punti di spolvero sono rilevati sul Cristo, e non sul Personaggio di destra, in particolare:
- Occhio destro: punti e tracciati individuati mediante lettura incrociata IR/LAM.
- Profilo sinistro: punti di spolvero collegati da un tratto.
- Labbro inferiore, solco centrale: zona significativa per il confronto.
- Orecchio: punti di spolvero alla giunzione tra lobo e guancia.
- Mano destra: punti di spolvero all’interno della mano che mostrano un pentimento.
Queste osservazioni attestano l’uso di un cartone, almeno per la testa e la mano del Cristo.
Uno stesso cartone per Il Dipinto, Londra e Budapest
Nelle immagini infrarosse delle versioni di Londra e di Budapest, si distingue un dettaglio molto preciso: il solco al centro del labbro inferiore. Ritrovarlo nello stesso punto, con la stessa forma, in più dipinti costituisce un indizio forte a favore di uno stesso modello preparatorio — un cartone — piuttosto che di una semplice prossimità stilistica.
Oltre al dettaglio del labbro, il confronto dei tracciati strutturanti visibili in IR e in luce normale — contorni del volto, impianto dei tratti, articolazione della mano, assi principali della croce — conduce a una conclusione convergente: Il Dipinto e le tre versioni di Giampietrino, Londra, Budapest e Torino, depongono a favore dell’uso di uno stesso cartone. Gli scarti riguardano soprattutto aggiustamenti d’esecuzione, più che una concezione autonoma.
Questa lettura si colloca nel prolungamento diretto delle conclusioni della National Gallery del 1996, che identifica il Disegno di Venezia come fonte compositiva della versione di Londra e dimostra, al di là di ogni ragionevole dubbio, l’uso di uno stesso cartone per Londra e Budapest.
Il Personaggio di destra: trasferimento differenziato
Il Personaggio di destra non presenta spolvero, il che indica che probabilmente non figurava nel cartone iniziale.
Nel rapporto Seracini, il trasferimento di questo personaggio è descritto come riferibile a un altro procedimento, verosimilmente a base di carbonio, a differenza del Cristo.
Per integrare il secondo personaggio senza ampliare il pannello, occorre ipotizzare uno slittamento della composizione verso sinistra, con il conseguente taglio dell’arrotondamento del drappo.
La conclusione di questa sequenza conferma l’idea di un cartone del primo gruppo senza secondo personaggio, aggiunto durante l’esecuzione; l’arrotondamento tagliato potrebbe spiegarsi con questo inserimento.






