Glossario

Questa pagina raccoglie i termini tecnici e iconografici utilizzati nello studio del Cristo Portacroce. Le definizioni sono brevi e accessibili, per facilitare la lettura dell’intero sito.

The studied work: Christ Carrying the Cross
Affresco / pittura a fresco

Affresco

Un affresco è una pittura murale realizzata direttamente su un supporto architettonico: muro, volta o soffitto. Il termine indica sia l’opera compiuta sia, per estensione, il tipo di decorazione dipinta integrata all’architettura.

Pittura a fresco

La pittura a fresco è una tecnica pittorica che consiste nell’applicare pigmenti diluiti in acqua su un intonaco di calce ancora fresco. Asciugandosi, la calce si carbonata e fissa stabilmente i pigmenti nella materia stessa del muro.

Aureola

Aureola: vedere Nimbo.

Bambach Carmen C.

Storica dell’arte e conservatrice, specialista riconosciuta dei disegni di Leonardo da Vinci e, più in generale, del disegno italiano del Rinascimento. I suoi lavori fanno autorità sui fogli autografi, sulla pratica grafica di Leonardo e sulla trasmissione dei suoi modelli.

Bifida (barba)

Si dice di una barba divisa in due punte o in due masse distinte nella parte inferiore. Il termine descrive una forma, non uno stile in sé; può avere valore comparativo nell’analisi morfologica di una figura.

Caprotti, Gian Giacomo

Gian Giacomo Caprotti, detto Salaì, fu allievo e compagno di Leonardo da Vinci. Entrò nella sua casa nel 1490 e rimase legato alla sua cerchia per molti anni. Vedere Salaj.

Carbon copy

Espressione inglese che indica un trasferimento mediante riporto nero, generalmente ottenuto con un tracciato intermedio a base di carbonio o di nero, destinato a riportare un disegno preparatorio sul supporto. Nel contesto della pittura antica, il termine rinvia a un metodo distinto dallo spolvero, perché produce meno una sequenza di perforazioni che un passaggio lineare o sfregato del contorno.

Carbonio 14

Il carbonio 14 è un metodo di datazione fondato sul decadimento radioattivo di un isotopo del carbonio presente nelle materie organiche. Applicato al legno di un pannello, permette di stimare la data in cui l’albero ha cessato di scambiare carbonio con l’atmosfera. Data il supporto, non l’esecuzione esatta della pittura.

Cartone

Un cartone è un disegno preparatorio in scala 1:1, su grande foglio assemblato o supporto simile, che fissa la composizione finale. Serve da modello per trasferire con precisione i contorni sul supporto da dipingere: pannello, tela o muro.

Digitalizzazione multispettrale

La digitalizzazione multispettrale consiste nel registrare l’opera in più bande dello spettro, dal visibile all’infrarosso e talvolta oltre. Permette di confrontare le reazioni dei materiali secondo le lunghezze d’onda e di rivelare informazioni invisibili in luce ordinaria. È un metodo di esplorazione e analisi non invasivo.

Emissiografia

L’emissiografia è una tecnica di imaging infrarosso che registra la radiazione emessa o riflessa dall’opera in determinate lunghezze d’onda. Permette spesso di leggere meglio il disegno sottostante, i pentimenti o le modifiche mascherate dallo strato pittorico. La sua efficacia varia secondo i pigmenti e lo spessore degli strati.

Falsi colori infrarossi

L’immagine in falsi colori infrarossi combina un’immagine visibile e un’immagine infrarossa attribuendo colori artificiali ad alcune informazioni. Non mostra quindi i colori reali dell’opera, ma aiuta a distinguere materiali, ridipinture, restauri o differenze di pigmenti. È uno strumento di lettura comparativa, non un’immagine documentaria diretta.

Fluorescenza X — XRF

La fluorescenza X, o XRF, è un metodo di analisi non distruttivo che identifica gli elementi chimici presenti in una zona dell’opera. Permette in particolare di individuare elementi come piombo, ferro, rame, mercurio o calcio, utili per caratterizzare pigmenti e materiali. Informa sulla composizione elementare, non sulla struttura esatta dei composti.

Gesso

Il gesso è una preparazione bianca applicata sul supporto prima della pittura, soprattutto su pannello ligneo. Composto tradizionalmente da colla animale e solfato di calcio, forma una superficie liscia, assorbente e adatta a ricevere gli strati pittorici. Ha un ruolo essenziale nella struttura materiale dell’opera.

Giampietrino

Giampietrino è un pittore lombardo dell’inizio del XVI secolo, strettamente legato alla sfera leonardesca. La sua biografia resta in parte incerta, ma le opere che gli sono attribuite presentano una reale coerenza stilistica. Sembra aver avuto accesso diretto o ravvicinato a modelli di Leonardo. Vedere nota biografica.

Gommata (etichetta)

Etichetta il cui retro è rivestito da una gomma adesiva, spesso gomma arabica, attivata mediante umidificazione, che permette di incollarla su un supporto. Il termine appartiene al vocabolario antico della carta e dell’etichettatura.

Imprimitura

L’imprimitura è uno strato sottile, spesso leggermente colorato, steso sulla preparazione prima dell’esecuzione pittorica. Riduce il biancore del fondo e uniforma la superficie. Serve anche a stabilire una tonalità generale che influenza i valori e l’equilibrio cromatico dell’immagine.

Incarnati

Gli incarnati indicano il trattamento pittorico delle carni, in particolare del volto, delle mani e del corpo. La loro esecuzione combina generalmente preparazione, toni di base, modellato, ombre, mezze tinte e lumeggiature. Il loro studio informa sulla tecnica, sulla tavolozza e talvolta sulla mano del pittore.

Infrarosso

L’infrarosso è una tecnica di imaging che utilizza lunghezze d’onda invisibili all’occhio umano per esaminare l’opera. Permette spesso di attraversare parzialmente alcuni strati pittorici e di rivelare disegno sottostante, pentimenti o riprese. Il risultato dipende dai pigmenti, dal legante e dallo spessore degli strati.

Intreccio

Motivo ornamentale formato da linee, nastri o rami che si incrociano in modo regolare o complesso. In storia dell’arte, il termine indica spesso una decorazione lineare intrecciata, usata in bordure, fregi, manoscritti, sculture o tessuti.

Invasivo (procedimento)

Un procedimento invasivo implica un prelievo o un intervento materiale sull’opera stessa. Può trattarsi, per esempio, di un campionamento destinato all’analisi stratigrafica o chimica. Questo tipo di esame è generalmente limitato, motivato e controllato, poiché incide fisicamente sull’oggetto studiato.

IR

Vedere Infrarosso.

LAM

Immagine LAM (Layer Amplification Method), ottenuta da una tecnica di imaging multispettrale sviluppata da Pascal Cotte (Lumiere Technology), che amplifica digitalmente informazioni molto deboli contenute nei diversi strati della pittura. Permette di rivelare dettagli invisibili a occhio nudo — disegno preparatorio, pentimenti, strutture interne — senza contatto con l’opera.

Luce bianca

La luce bianca indica un’illuminazione visibile ad ampio spettro, usata per osservare l’opera in condizioni vicine alla visione ordinaria. Serve da base all’esame visivo, alla fotografia documentaria e ai confronti con le altre immagini tecniche. Mostra lo stato apparente della superficie, ma non ciò che è nascosto sotto gli strati pittorici.

Luce radente

La luce radente illumina l’opera con un angolo molto basso, quasi parallelo alla superficie. Mette in evidenza rilievi, accidenti, craquelure, sollevamenti, impasti o tracce di strumenti. È particolarmente utile per leggere la topografia materiale della pittura.

Lumeggiatura

La lumeggiatura è un tocco chiaro aggiunto per accentuare una zona di luce, un rilievo o un dettaglio di forma. Interviene spesso nei capelli, nei panneggi, negli incarnati o nei riflessi degli oggetti. Il suo studio chiarisce la tecnica del pittore e il modo in cui costruisce il modellato.

Macrofotografia

La macrofotografia permette di fotografare da molto vicino piccoli dettagli dell’opera con un forte ingrandimento. Rivela la texture dello strato pittorico, le craquelure, le lumeggiature, le usure o interventi minimi. Costituisce uno strumento prezioso per l’esame tecnico e comparativo.

Marani C. Pietro

Storico dell’arte italiano, tra gli specialisti di riferimento di Leonardo da Vinci e della pittura lombarda del Rinascimento. I suoi lavori riguardano in particolare Leonardo, la sua bottega, i suoi seguaci, nonché i problemi di attribuzione e di contesto artistico milanese.

Morelli, Giovanni

Giovanni Morelli (1816-1891): critico d’arte e figura della politica italiana del XIX secolo, autore di diversi studi, tra cui Italian Masters in German Galleries, 1883.

Nero di carbonio

Il nero di carbonio è un pigmento nero ottenuto dalla combustione incompleta di materie organiche. Molto fine e stabile, è usato nei disegni sottostanti, nelle ombre o in alcuni strati pittorici. In imaging infrarosso può rimanere particolarmente visibile secondo i casi.

Nimbo

Cerchio o alone luminoso posto intorno alla testa di un personaggio sacro. Nell’iconografia cristiana segnala la santità o la divinità; può anche assumere forma cruciforme, in particolare per Cristo.

Pedretti Carlo

Storico dell’arte italiano, grande specialista di Leonardo da Vinci, particolarmente noto per i suoi lavori sui disegni, sui manoscritti e sulla cronologia leonardesca. Il suo nome è spesso associato agli studi sulla diffusione dei modelli di Leonardo e sulla tradizione leonardesca.

Pentimento

Il pentimento è una modifica apportata dal pittore durante l’esecuzione. Può riguardare un contorno, una posizione, un dettaglio anatomico o un elemento della composizione. Costituisce un indice importante del processo creativo e può contribuire a distinguere un’opera elaborata da una semplice copia.

Poncif

Un poncif è il cartone reso trasferibile: il disegno del cartone viene forato o picchiettato lungo i contorni con una punta, creando una linea di minuscole perforazioni.

Radiocarbonio

Vedere Carbonio 14.

Radiografia

La radiografia utilizza i raggi X per attraversare l’opera e registrare le differenze di densità dei materiali. Permette di osservare la struttura del supporto, gli assemblaggi, alcuni pentimenti, le ridipinture antiche o le zone più cariche di pigmenti densi. Offre così accesso a un’immagine interna della pittura.

Radiopaco

Un materiale radiopaco arresta fortemente i raggi X e appare quindi più chiaro in radiografia. È spesso il caso dei pigmenti contenenti elementi pesanti, come il piombo. La radiopacità aiuta a distinguere alcune forme, spessori o interventi invisibili a occhio nudo.

Ridipintura

Una ridipintura è un intervento posteriore aggiunto sulla superficie originale, spesso durante un restauro antico. Può mirare a mascherare una lacuna, correggere un’usura o modificare l’aspetto dell’opera. L’imaging tecnico permette spesso di distinguerla dalla pittura originaria.

Ritratto di spalla

Il ritratto di spalla indica un tipo di rappresentazione a busto o a mezzo busto, in cui il personaggio è visto di tre quarti e la spalla partecipa fortemente alla costruzione del movimento. Questa formula dà maggiore presenza al torso e alla torsione del collo. Ha un ruolo importante nell’espressività e nella dinamica del ritratto.

Salaj

Salaj è una grafia antica del nome Salaì, cioè Gian Giacomo Caprotti, allievo e compagno di Leonardo da Vinci. Le varianti Salaj, Salai e Salaino compaiono nelle fonti antiche, ma il loro uso resta fluttuante e talvolta confuso. I testi confermano la sua presenza nell’ambiente immediato di Leonardo; la sua opera autonoma resta invece mal definita e le attribuzioni che gli sono collegate rimangono, per lo più, incerte. Vedere note bibliografiche.

Seracini Maurizio

Scienziato dell’arte italiano, nato a Firenze nel 1946, autore di una perizia sullo strato pittorico del Dipinto, realizzata nel 2011.

Sfumato

Lo sfumato è un procedimento pittorico fondato su transizioni molto morbide tra ombra e luce, senza contorni nettamente tagliati. Permette di modellare le forme mediante passaggi sottili e sovrapposizioni trasparenti. In Leonardo contribuisce a conferire ai volti una profondità atmosferica e una grande morbidezza visiva.

Smudging

Lo smudging indica un effetto di sfumatura o di offuscamento prodotto da sfregamento, diffusione o ammorbidimento di un tratto o di una materia. Nel disegno può derivare da un lavoro volontario per fondere i valori; in imaging o in conservazione può anche indicare un’alterazione o una perdita di nitidezza. Il termine va quindi interpretato secondo il contesto tecnico.

Solario (Andrea)

Pittore, nato probabilmente a Milano intorno al 1465 e morto nel 1524, Andrea Solario era fratello di Cristoforo. Soggiornò con lui a Venezia tra il 1492 e il 1495, dove fu influenzato da Giovanni Bellini e Antonello da Messina. Lavorò poi in Francia, in Normandia, al castello di Gaillon, tra il 1507 e il 1509, per il cardinale Georges d’Amboise. Tornato a Milano, fu soprattutto influenzato dall’attività di Leonardo. Fonte: Treccani.it.

Spolvero

Lo spolvero è una tecnica di trasferimento del disegno: si perforano i contorni di un cartone o poncif, poi lo si applica sul supporto e si tampona una polvere, spesso nera, che attraversa i fori e deposita una puntinatura. Questi punti servono poi da guida, generalmente collegati da un tratto, con punta carboniosa, pietra nera o altro, per l’esecuzione della pittura.

Taddeo

Taddeo è uno dei dodici apostoli rappresentati nell’Ultima Cena di Leonardo da Vinci. Collocato nel gruppo di destra, partecipa allo scambio gestuale e psicologico che struttura la scena. Nell’ambito di questo studio, il suo volto presenta avvicinamenti morfologici significativi con il Disegno della Testa di Cristo di Venezia.

Tiziano

Tiziano: pittore nato a Pieve di Cadore tra il 1488 e il 1490 e morto a Venezia nel 1576. Le divergenze tra le fonti rendono incerta la data di nascita, e quindi la sua posizione esatta nel panorama artistico veneziano dell’inizio del XVI secolo resta una questione non risolta in modo consensuale. Dopo un apprendistato presso S. Zuccato, mosaicista, Tiziano fu nella bottega di Gentile Bellini, poi presso Giovanni Bellini. Il suo orientamento artistico appare fin dall’inizio sicuro e originale: i suoi riferimenti comprendono Bellini, Giorgione, Dürer, ma anche Raffaello e Michelangelo. Fonte: Treccani.it.

Ultima Cena di Leonardo

L’Ultima Cena di Leonardo da Vinci è la grande rappresentazione dell’ultimo pasto di Cristo con gli apostoli, dipinta nel convento di Santa Maria delle Grazie a Milano. È celebre per la costruzione prospettica, l’intensità psicologica e la varietà dei gesti. Molto presto alterata, è nota anche attraverso numerose copie antiche.

UV

L’UV, o ultravioletto, è una tecnica d’esame fondata sulla reazione dell’opera sotto illuminazione ultravioletta. Permette spesso di vedere meglio vernici, restauri, ridipinture, ritocchi o differenze di superficie grazie alle variazioni di fluorescenza. Non osserva direttamente il disegno sottostante, ma lo stato di superficie e alcuni interventi posteriori.

Velatura

Strato pittorico molto sottile, trasparente o semitrasparente, applicato su uno strato già asciutto per modificare tonalità, profondità o transizioni senza mascherare completamente lo strato sottostante. La velatura arricchisce la materia cromatica e contribuisce agli effetti di modellato, vibrazione e unità.

XRF

Vedere Fluorescenza X — XRF.