Ritratto di un giovane uomo e Personaggio del Dipinto
Il Ritratto di un giovane uomo, conservato agli Uffizi con il numero d’inventario 566 E, appartenente alla collezione Leonardo da Vinci e indicato nella precedente scheda Euploos come seguace (?), non è datato con certezza. La sua attribuzione rimane discussa: è stato accostato al Sodoma, a un ignoto artista milanese e successivamente a Boltraffio, attribuzione anch’essa respinta da alcuni studiosi.
In questo contesto, il confronto proposto qui resta limitato a un elemento preciso: la fascia decorativa centrale dell’abito, che presenta una affinità strutturale con la fascia verde del Personaggio del Dipinto.
Un motivo ornamentale comparabile
Il confronto mette in evidenza un’affinità strutturale tra la fascia decorativa del Ritratto di un giovane uomo e quella del Personaggio del Dipinto. In entrambi i casi, la decorazione si organizza all’interno di una fascia stretta attorno a una successione di chevron accompagnati da piccoli motivi ramificati, orientati alternativamente.
La fascia decorativa del disegno degli Uffizi presenta un’organizzazione più continua e regolare. Quella del Dipinto è meno omogenea, in particolare a causa del suo stato materiale e delle modifiche intervenute nella zona del bottone, ma la sua struttura generale rimane leggibile. Il confronto riguarda quindi meno l’identità esatta di ciascun segno che l’organizzazione ripetitiva della decorazione e l’associazione dei chevron con queste piccole forme ramificate.
Lettura comparativa della fascia decorativa
I rilievi riproducono il più fedelmente possibile i tracciati visibili nelle due fasce decorative. Mettono in evidenza una successione di chevron accompagnati da piccole forme ramificate, orientate alternativamente verso l’alto o verso il basso.
Questa organizzazione è particolarmente chiara nel Ritratto di un giovane uomo e rimane leggibile nel Dipinto, nonostante la perturbazione introdotta dal bottone. Il dettaglio indicato dalla freccia rossa mostra che esso è oggi decentrato rispetto ai due chevron centrali.
L’immagine tecnica ne fornisce la spiegazione: la zona 2, cerchiata in giallo, corrisponde alla zona di ampliamento del bottone verso sinistra durante un intervento di ridipintura. Questo intervento, studiato nella sezione 8 della pagina dedicata alle ridipinture, non impedisce di riconoscere la struttura generale della fascia decorativa.
Un confronto grafico con un foglio di Leonardo a Windsor
Una forma grafica comparabile può essere osservata in un foglio di Leonardo da Vinci conservato nella Royal Collection di Windsor, RCIN 912349. Sia sul recto sia sul verso compaiono più volte piccole strutture ramificate formate da tratti convergenti, orientate alternativamente verso l’alto o verso il basso.
La Royal Collection precisa che queste « piccole linee ramificate » appartengono agli studi di Leonardo per la fusione del monumento equestre Sforza: rappresentano i canali attraverso i quali il metallo fuso avrebbe dovuto scorrere. La loro funzione è quindi del tutto diversa da quella dei motivi degli abiti esaminati qui.
Scheda ufficiale RCIN 912349 — Royal Collection Trust
Il confronto proposto è esclusivamente grafico. Riguarda uno stesso principio formale: più tratti convergono verso un punto o una linea comune, producendo una piccola struttura a ventaglio o ramificata, ripetuta secondo orientamenti opposti. Questo tipo di costruzione richiama i motivi secondari visibili nelle fasce decorative del Ritratto di un giovane uomo e del Personaggio del Dipinto.
Questa osservazione non consente di stabilire una filiazione tra i disegni tecnici di Windsor e i motivi degli abiti. Costituisce quindi un ulteriore elemento comparativo, privo di valore attributivo autonomo.
Confronto delle strutture ramificate
Il dettaglio di Windsor è presentato tra i rilievi delle due fasce decorative al solo scopo di confrontarne la costruzione grafica.











