Taddeo: la copia di riferimento di Giampietrino
Un riferimento comune e un protocollo rigoroso
In questa prima fase, ogni versione del ritratto di Taddeo è stata oggetto di un tracciato lineare realizzato digitalmente, seguendo i contorni essenziali del volto e degli elementi costitutivi: capelli, arcate sopracciliari, naso, labbra e barba.
Per garantire la comparabilità, sono stati adottati due riferimenti:
- un segmento A di messa in scala — linee bianche nella figura sottostante — dalla base del labbro inferiore alla sommità del cranio;
- un punto B di ancoraggio, all’intersezione tra l’ala del naso e il solco nasogenieno.
Sovrapposizioni alla stessa scala e punto di ancoraggio comune
Queste tre figure illustrano il confronto tra il ritratto di Taddeo nella pittura murale — immagine di fondo, tracciati in blu — e i tracciati delle copie di Marco d’Oggiono — Écouen, in giallo — di Giampietrino — Royal Academy of Arts, Londra, in rosso — e dell’abbazia di Tongerlo, Belgio, in verde.
Tutte le sovrapposizioni, messe alla stessa scala, sono state allineate a partire dal punto B definito in precedenza.
Prima di confrontare Taddeo con il Disegno di Venezia, è necessario individuare la copia dell’Ultima Cena più affidabile, poiché la pittura murale attuale è troppo degradata per un’analisi fine. Il metodo segue quindi due fasi: confrontare le copie e selezionare la più leggibile; poi confrontare Taddeo, nella copia scelta, con il Disegno di Venezia mediante sovrapposizioni.
Osservazioni visive generali
La versione di Écouen
La sovrapposizione del tracciato della copia di Marco d’Oggiono — Écouen, in giallo — al ritratto di Taddeo nella pittura murale di Leonardo — in blu — mostra una concordanza d’insieme: occhi, naso e bocca occupano posizioni vicine a quelle della pittura murale. Il contorno generale si discosta tuttavia dal modello: capigliatura più ampia, collo allargato, cranio leggermente stirato in senso orizzontale. Queste differenze si spiegano in gran parte con vincoli di formato: la versione di Écouen è circa un terzo più stretta della pittura murale.
La versione di Giampietrino
La sovrapposizione del tracciato della versione di Giampietrino — Londra — al ritratto di Taddeo nella pittura murale rivela una corrispondenza particolarmente precisa: proporzioni del cranio, impianto dei tratti e disegno della barba sono molto vicini alla pittura murale. Per la coerenza della sua struttura e la qualità dell’immagine conservata, questa versione costituisce la base più affidabile per l’analisi comparativa e per il confronto con il Disegno di Venezia. Essa svolge un ruolo centrale nello studio.
La versione di Tongerlo
La sovrapposizione dei tracciati di Giampietrino — rosso — e di Tongerlo — verde — mostra una prossimità molto forte. I contorni del volto, la capigliatura e le mani coincidono strettamente, con sole lievi variazioni. Questa prossimità conferma l’analisi di Laure Fagnart (2005): la versione di Tongerlo deriverebbe da modelli provenienti da quella di Giampietrino.
Perché scegliere Giampietrino come copia di riferimento
Per il confronto con il Disegno di Venezia, la copia di Giampietrino è scelta come riferimento principale. Presenta quattro vantaggi:
- è stata utilizzata durante il restauro dell’Ultima Cena alla fine del XX secolo;
- è disponibile in un’immagine di qualità molto elevata, a differenza di Tongerlo;
- la sua somiglianza strutturale con la pittura murale è particolarmente forte;
- occupa da lungo tempo un posto riconosciuto negli studi sull’Ultima Cena.



