Il motivo inferiore della tunica del personaggio: un’aggiunta posteriore
La figura situata alla destra di Cristo è rimasta nascosta per diversi secoli sotto uno strato di ridipintura nera. La sua riscoperta ha permesso di mettere in evidenza diversi interventi successivi che interessano questa parte del Dipinto. Dopo l’identificazione dell’aggiunta posteriore dell’aureola di Cristo, una nuova osservazione riguarda il motivo decorativo inferiore della tunica del giovane personaggio.
Questo studio dimostra che il motivo è stato aggiunto dopo la prima stesura pittorica della veste. Tale conclusione si basa su due osservazioni convergenti: l’analisi stratigrafica del Campione n. 6 e l’esame della rete di craquelure visibile nelle macrofotografie.
La sezione stratigrafica dimostra che lo strato rosso del motivo poggia su uno strato bianco contenente bianco di piombo. Inoltre, le macrofotografie mostrano che la pittura rossa è penetrata in fessure già presenti in questo strato chiaro sottostante, indicando che tali craquelure erano anteriori all’applicazione del motivo.
Due motivi eseguiti in momenti diversi
La tunica presenta due decorazioni distinte. Sotto il colletto, un bordo geometrico è formato da triangoli o galloni dorati disposti su un fondo scuro. Più in basso, un motivo rosso-bruno composto da linee curve e forme vegetali è dipinto su una fascia chiara.
La prima decorazione è regolare e integrata nella costruzione del colletto. La seconda presenta un disegno più libero e si sovrappone alla superficie già dipinta dell’abito.
Questa differenza di concezione è confermata dall’analisi materiale del motivo inferiore.
La stratigrafia dimostra la sovrapposizione del motivo
Il prelievo n. 6 è stato effettuato nella zona del motivo rosso-bruno. La sua sezione stratigrafica mette in evidenza quattro livelli principali:
- uno strato preparatorio composto da gesso e pigmenti di terre naturali;
- uno strato bianco contenente biacca;
- uno strato rosso composto da lacca rossa, ocra rossa e pigmenti di terre naturali;
- uno strato di vernice.
Lo strato rosso corrispondente al motivo è situato sopra lo strato bianco della tunica. La decorazione è stata quindi applicata dopo l’esecuzione del colore chiaro dell’abito.
Questa successione dimostra che il motivo inferiore non appartiene alla prima stesura pittorica della tunica.
La pittura rossa è penetrata nelle crettature
La macrofotografia A001 consente di osservare il rapporto tra la pittura rossa del motivo e la rete di crettature dello strato chiaro. L’immagine è stata elaborata digitalmente mediante l’algoritmo sviluppato da Fattal et al. (2002), al fine di accentuare le variazioni della superficie e del colore.
Nella zona indicata dalla freccia bianca, la materia rossa è presente all’interno di una fessura. Ne segue l’apertura e ne ricopre localmente i bordi.
Questa disposizione dimostra che la fessura esisteva già quando il motivo rosso è stato applicato.
Applicazione su uno strato già crettato
L’ingrandimento al 300% conferma la lettura della zona indicata.
La materia rossa si prolunga nell’apertura della fessura e ne ricopre localmente le pareti.
Il motivo è stato quindi dipinto su uno strato bianco già asciutto e già crettato.
Conclusione: un motivo aggiunto successivamente
La sezione stratigrafica del prelievo n. 6 mostra che lo strato rosso del motivo poggia su uno strato bianco contenente biacca. Le macrofotografie mostrano inoltre che questa materia rossa è penetrata nelle fessure dello strato chiaro.
La successione materiale può quindi essere ricostruita nel modo seguente: la tunica chiara è stata dipinta per prima; la sua superficie si è poi asciugata e crettata; infine è stato applicato il motivo rosso-bruno.
Il motivo inferiore non appartiene quindi alla prima stesura pittorica dell’abito. Costituisce un’aggiunta posteriore. Questa cronologia relativa non consente ancora di datare con precisione l’intervento né di identificarne l’autore.



