Adam e Taddeo: riusi possibili del modello
Dopo il confronto stabilito tra Taddeo e il Disegno di Venezia, è utile esaminare un altro volto attribuito a Giampietrino: quello di Adam in Adamo ed Eva nel giardino dell’Eden. Questa pagina esplora dapprima il possibile legame tra Adam e il Disegno di Venezia, poi il confronto che ne deriva tra Adam e Taddeo.
Il dipinto Adamo ed Eva nel giardino dell’Eden, attribuito a Giampietrino, offre un terreno di osservazione pertinente. Le fonti antiche menzionano un cartone perduto di Leonardo raffigurante Adamo ed Eva in un prato « cosparso di un numero infinito di fiori » (Vasari, Anonimo Gaddiano), citato da Kenneth Clark (Leonardo da Vinci, 1939, p. 153).
Adamo ed Eva (Giampietrino)
Tecnica: olio su tavola
Il Disegno di Venezia e Adam
L’analisi della testa di Adam fa emergere una struttura molto vicina a quella dei Cristi portacroce attribuiti a Giampietrino, a loro volta derivati dal Disegno di Venezia. Nell’immagine a lato, il tracciato del volto del Cristo di Giampietrino è riportato su quello di Adam: la concordanza è quasi perfetta, con le stesse grandi linee e la stessa struttura della fronte, del naso e della capigliatura.
Il confronto porta a ipotizzare che, per costruire la testa di Adam, Giampietrino abbia ripreso un modello invertito, correggendone poi l’orientamento e alcuni dettagli. Questo procedimento rientra in una logica di riuso: una stessa figura viene trasferita da un contesto all’altro, conservando la propria struttura fondamentale.
Le due figure sottostanti lo illustrano. Il Disegno di Venezia, ora collocato a destra in ciascun montaggio, ne costituisce il riferimento iniziale. I Cristi presentati in senso inverso ne riprendono lo schema generale; Adam può così essere inteso come un ulteriore adattamento dello stesso modello.
Uno stesso tracciato: Adam e Cristo
Immagine del Cristo di Giampietrino invertita
Adam e il Dipinto: una barba quasi identica
La barba di Adam presenta con quella del Dipinto una parentela molto stretta: stessa forma bifida, stesso ritmo generale, stessi uncini e stessa logica di lumeggiature. La barba del Cristo di Giampietrino a Budapest non offre la stessa concordanza.
Una stessa distribuzione delle lumeggiature della barba
Immagine del Cristo del Dipinto invertita
Una barba bifida: stessa struttura a uncini
Immagine del Cristo del Dipinto invertita
Adam e Taddeo
Il confronto tra Adam e Taddeo deriva direttamente da una doppia constatazione: da un lato, la pagina precedente ha mostrato la prossimità tra Taddeo e il Disegno di Venezia; dall’altro, l’analisi condotta sopra ha mostrato che la testa di Adam si collega anch’essa a questo stesso tipo, trasmesso dai Cristi portacroce. Il legame tra Adam e Taddeo non costituisce quindi un punto di partenza autonomo: si impone come la conseguenza di una fonte comune.
Un confronto rilevato da un esperto
Questo confronto tra Adam e Taddeo è stato peraltro formulato dall’esterno. A proposito del dipinto Adamo ed Eva attribuito a Giampietrino, La Gazette Drouot scriveva nell’aprile 2019 che il volto dell’uomo riprenderebbe un modello che si ritrova nell’Ultima Cena, secondo l’analisi del Cabinet Turquin:
« questo pannello raffigurante Adamo ed Eva, attribuito all’artista, si ispira per i volti a opere di Leonardo, in particolare per l’Uomo, il cui modello si ritrova nell’Ultima Cena, come ha analizzato il Cabinet Turquin »
Conclusione
Il Disegno di Venezia appare come un modello di riferimento all’interno della bottega. Il suo prolungamento più diretto si legge nei Cristi portacroce di Giampietrino. I confronti con Adam e Taddeo suggeriscono, a loro volta, la circolazione di uno stesso tipo leonardesco, adattato e riutilizzato in diverse composizioni della scuola milanese.






