Pannello recto: supporto e conservazione
Il supporto del Dipinto è un pannello unico di pioppo, tagliato nel senso della fibra e di circa 15 mm di spessore. L’analisi xilologica del CNRS conferma la specie legnosa. La parte inferiore, molto danneggiata, sembra essere stata leggermente ridotta, secondo le perizie. Fino al 2010–2011, il pannello era bordato da quattro sottili listelli di 8–9 mm, inchiodati: oggi si conserva solo il listello sinistro, incollato, circostanza che spiega le variazioni visibili nella documentazione antica.
Modifiche del supporto
Tracce orizzontali di lavorazione del legno
Le indagini diagnostiche per immagini evidenziano sul pannello tracce orizzontali di lavorazione del legno, paragonabili alle scanalature visibili sul verso. Il loro aspetto è compatibile con una piallatura del pannello.
Due traverse aggiunte sul verso
Il verso del pannello presenta due traverse orizzontali aggiunte in epoca successiva. Secondo l’esame condotto dal Professor Seracini nel 2011, la loro messa in opera ha richiesto la realizzazione di un sistema a linguetta e scanalatura ricavato nello spessore del supporto. Al momento di questo intervento, il legno presentava già danni causati da insetti xilofagi oltre a nodi preesistenti.
Stato della superficie del pannello recto
Immagine LAM che mostra lo stato della superficie e le zone di ridipinture / alterazioni.
Stato generale di conservazione
Il Dipinto presenta uno stato di conservazione complessivamente medio, segnato da diversi secoli di interventi e riprese.
Gli incarnati appaiono meglio conservati; l’uso significativo del bianco di piombo, frequente in queste zone, potrebbe aver svolto un ruolo protettivo.
Le principali alterazioni osservate:
– attacchi di tarli, in particolare a sinistra, visibili anche sul verso;
– stuccature a gesso seguite da ridipinture;
– antica pulitura eccessiva nell’angolo superiore destro, sul fondo nero e sulla sommità della croce.
Le ridipinture antiche, oggi spesso alterate come lo strato originale, rendono delicata la lettura di alcune zone.
Interventi antichi: conseguenze
La rimozione, negli anni Sessanta, dello strato nero che mascherava il Personaggio di destra ha probabilmente indebolito la pittura sottostante.
L’orecchio e una parte della capigliatura sono diventati difficilmente leggibili; lo strato non è stato rimosso in modo uniforme, con residui in basso e in alto a destra. Anche l’anulare della mano sinistra del Cristo è scomparso durante questo intervento.
Iscrizione sul listello inferiore
Sul listello inferiore oggi scomparso, un’iscrizione non decifrata, di circa 2 cm, è visibile solo ai raggi X, in un’immagine rielaborata. A questo stadio non è stata proposta alcuna lettura formale.
Iscrizione illeggibile – antico listello inferiore
Percepibile in radiografia
La scritta « asta »
Sullo stesso listello, leggermente più a sinistra, compare una scritta leggibile come « asta », forse seguita da altri caratteri. Lunga circa 20 mm, con un’altezza di circa 2 mm, è percepibile solo in emissografia, che facilita la lettura della superficie.
Iscrizione « asta »
Percepibile in emissografia
Tracce d’uso devozionale
Per formato e composizione centrata sul Cristo, l’opera appartiene probabilmente alla categoria delle immagini di devozione privata, diffuse nel Rinascimento.
Sul dorso del Cristo sono visibili alterazioni verticali. Maurizio Seracini propone che possano derivare da fiamme di candele collocate sotto l’immagine, ipotesi fondata su casi comparabili.
In questa prospettiva, l’antica copertura nera del Personaggio di destra può essere interpretata come un intervento volto a concentrare la devozione sulla figura del Cristo.
Dorso del Cristo
– Tracce verticali visibili
– Ipotesi di fiamme di candele
Dorso del Cristo
– Tracce verticali tratteggiate
– Probabile uso devozionale




