Le ridipinture: sei fasi d’intervento

L’analisi permette di distinguere sei fasi d’intervento, proposte qui come ipotesi. Il loro ordine esatto e le modalità di esecuzione non possono essere stabiliti con certezza, ad eccezione della fase 6, legata al restauro degli anni Sessanta. Per uno studio dettagliato delle ridipinture, vedi lo studio completo (PDF, in francese).

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In blu, zone senza ridipinture visibili

Escluso lo strato nero che ricopriva il Personaggio

Christ Carrying the Cross before removal of the old black overpaint

Immagine del Dipinto (inizio degli anni Sessanta)

Prima della rimozione dello strato nero che ricopriva il Personaggio

Questione

Le ridipinture influenzano sia l’aspetto attuale del Dipinto sia la lettura del suo stato originale. Possono mascherare dettagli, aggiungerne altri o modificarne la comprensione.

Le zone oggi meglio conservate — volto, dorso e braccio del Cristo, volto del Personaggio — corrispondono agli incarnati ricchi di bianco di piombo, materiale la cui stabilità ha potuto limitare alcuni processi di alterazione.

Le analisi dello strato pittorico — Università di Bologna e perizia Seracini — portano a ipotizzare un restauro esteso, probabilmente nel XVI secolo, senza che i rapporti distinguano sempre chiaramente pittura originale e interventi successivi.

Sintesi: sei fasi principali

Questa cronologia è una proposta fondata sull’imaging e sulle perizie; resta, per sua natura, interpretativa.

Fase 1

Interventi localizzati riconducibili a un’iniziativa estetica e devozionale, per esempio l’aggiunta del nimbo, che accentua il carattere religioso dell’immagine, e modifiche sulla tunica del Personaggio. Le ridipinture coprono spesso craquelure già formate, il che ne indica l’antichità.

Fase 2

Restauro importante dello strato pittorico

Il rapporto Seracini descrive una fase estesa di ridipinture, databile a “diversi secoli” in base all’invecchiamento delle zone riprese. Essa riguarda in particolare la corona di spine, le gocce di sangue, la veste rossa, la croce e alcuni elementi del Personaggio.

Fase 3

Velo a base di bianco di piombo, detto anche biacca, o « smudging »

Fase 4

Stuccature a gesso e riprese legate alle lacune

Le gallerie di tarli e le perdite di materia sono state colmate a gesso, poi riprese in pittura.

Fase 5

Occultamento del Personaggio e copertura del fondo

In una data sconosciuta, il Personaggio e il fondo sono stati ricoperti da uno strato nero. Questo strato passa sopra ridipinture precedenti — fasi 1–3 — e può coprire zone stuccate — fase 4 — confermandone la posteriorità.

Fase 6

Rimozione parziale dello strato nero (anni Sessanta)

Il restauro degli anni Sessanta ha rimosso una parte dello strato nero, senza eliminarlo ovunque, in particolare nell’angolo superiore sinistro. La sverniciatura ad alcool e le operazioni di rimozione hanno danneggiato lo strato pittorico; sono inoltre segnalate ridipinture contemporanee a questa campagna, per esempio nella parte alta della capigliatura.

Che cosa cambia per lo studio

Le ridipinture hanno potuto modificare la lettura dell’immagine — soggetto, valori, contorni, dettagli della croce, fondo, attributi — al punto che pittura originale e riprese risultano talvolta difficili da distinguere a occhio nudo.

Questa sovrapposizione di interventi complica qualsiasi discussione attributiva fondata sul solo visibile. L’analisi deve quindi incrociare imaging, stratigrafia e lettura critica delle zone restaurate.