Orecchio di Cristo: dettaglio anatomico, Morelli e Leonardo
Tra le particolarità anatomiche del Cristo del Dipinto, l’orecchio attira l’attenzione per la forma insolita del lobo. Quest’ultimo non segue una curva semplice e continua, ma sembra costruito mediante due archi successivi. Questo dettaglio assume particolare rilievo alla luce delle osservazioni di Giovanni Morelli, il cui metodo si fonda sull’esame di dettagli anatomici discreti, in particolare l’orecchio, nelle opere di Bellini, Botticelli e Leonardo da Vinci.
Forma del lobo
Gli schemi ricavati dal dettaglio del Dipinto rendono più leggibile la forma del lobo. Vi si distingue un primo arco, più stretto, seguito da un secondo arco inferiore più ampio. Il confronto con un modello standard di lobo libero mostra che non si tratta di una curva continua ordinaria, ma di una costruzione più articolata.
Morelli e Leonardo
Il riferimento proposto da Giovanni Morelli è qui essenziale. Il suo metodo attributivo si fonda sull’esame diretto di dettagli anatomici discreti, in particolare l’orecchio, che egli considerava particolarmente rivelatore. Il modello di orecchio pubblicato sotto il nome di Leonardo da Morelli in Italian Masters in German Galleries (1883, p. 219), qui ripreso con due archi rossi, offre una griglia di lettura per la forma del lobo osservata nel Dipinto.
I dettagli dell’orecchio nell’Adorazione dei Magi e nel disegno di Windsor RCIN 912600 prolungano questa lettura. Senza costituire una prova isolata, collegano il riferimento di Morelli a opere di Leonardo stesse, e non a uno schema astratto.
Un indizio morfologico significativo
Il dettaglio dell’orecchio non costituisce, da solo, una prova attributiva. Ma la sua forma particolare, la sua leggibilità in infrarosso e la sua vicinanza al modello pubblicato da Morelli ne fanno un indizio morfologico significativo.
Il suo valore risiede soprattutto nella convergenza con altre osservazioni: costruzione anatomica, disegno sottostante, pentimenti, trattamento del volto e differenze rispetto alle versioni di Giampietrino. In questo insieme di indizi, l’orecchio di Cristo non è un dettaglio isolato; rafforza la coerenza di una lettura leonardesca del Dipinto.






