Giampietrino e il Dipinto: convergenze e divergenze

Le versioni attribuite a Giampietrino presentano con il Dipinto una prossimità compositiva troppo stretta per essere fortuita. Il punto decisivo non riguarda soltanto l’impressione d’insieme, ma il confronto delle linee strutturanti, esaminato più precisamente nella pagina dedicata al cartone comune.

Questa parentela si chiarisce attraverso la filiazione dei Cristi di Giampietrino dal Disegno di Venezia di Leonardo, riconosciuta da diversi storici e presentata nella pagina Gli storici. Il Dipinto appartiene allo stesso campo di riferimento, ma gli scarti più significativi emergono altrove: nella radiografia, nella struttura della croce, nel nimbo, in alcuni dettagli morfologici e, più in generale, nella logica di esecuzione.

Convergenze di composizione e di misura

  • Composizioni molto vicine, nonostante l’aggiunta di un personaggio nel Dipinto;
  • Dimensioni simili e tracciati ampiamente concordanti;
  • Forte indizio di un cartone comune;
  • Filiazione dei Cristi di Giampietrino dal Disegno di Venezia, riconosciuta dagli storici;
  • Le versioni di Londra e Budapest dipenderebbero da uno stesso cartone, secondo la National Gallery di Londra.

Divergenze strutturali, tecniche e morfologiche

Se le opere derivano da uno stesso prototipo, non procedono tuttavia secondo la stessa logica. Diversi indizi materiali e formali mostrano che il Dipinto segue una modalità di esecuzione distinta.

Radiografia: contrasti ed esecuzione diversi

La radiografia mostra un primo scarto netto. Nelle versioni di Londra e Budapest, l’immagine di Cristo e della croce appare più diffusa. Nel Dipinto, al contrario, la lettura radiografica è più netta e lascia emergere con maggiore chiarezza le zone cariche di bianco di piombo.

La radiografia rivela inoltre riprese nella fronte e nella barba. Queste modifiche interne possono essere interpretate come pentimenti intervenuti durante l’esecuzione, e non come semplici variazioni di superficie.

Pagina dedicata: Radiografia comparata.

Divergenze tecniche

Spolvero: nel Dipinto, la presenza dello spolvero attesta un trasferimento preparatorio strutturato. Un dispositivo comparabile non è documentato, allo stato attuale delle osservazioni, per le versioni attribuite a Giampietrino.

Pentimenti: l’imaging infrarosso del Dipinto rivela diversi pentimenti strutturali, assenti o meno leggibili nelle versioni confrontate.

Tecnica pittorica: secondo i dati tecnici citati nello studio, la tecnica impiegata nel Dipinto non corrisponde alla prassi nota di Giampietrino. Questa conclusione concorda con un’osservazione indipendente emersa dall’esame tecnico dello strato pittorico condotto dall’Università di Bologna nel 2022: «La tecnica utilizzata non è compatibile con la prassi di Gianpietrino, sulla base dei dati tecnici attualmente disponibili».

Pagina dedicata:  Spolvero e Pentimenti.

Morfologia: scarti localizzati ma significativi

La struttura generale della testa resta vicina, ma alcuni dettagli cessano di coincidere. Due punti sono particolarmente rivelatori: l’avambraccio e la riga dei capelli.

Nel Dipinto, l’avambraccio appare più teso e più costruito. La riga dei capelli resta coerente con una veduta di tre quarti; in Giampietrino, tende invece verso una costruzione più frontale.

Pagina dedicata:  Avambraccio e Riga dei capelli.

Nimbo: un’aggiunta secondaria nel Dipinto

Il nimbo costituisce una divergenza chiara. Nel Dipinto, è stato aggiunto a posteriori. Nelle versioni di Giampietrino, al contrario, era presente fin dall’origine.

Pagina dedicata: Nimbo: aggiunta e impatto.

Assemblaggio della croce: una soluzione propria del Dipinto

L’assemblaggio dei due bracci della croce non segue la stessa logica. Nel Dipinto, il braccio corto è posto sotto il braccio lungo. Nelle versioni di Giampietrino confrontate, la disposizione è inversa. Lo studio conclude che il Dipinto è l’unica composizione del gruppo a presentare questo assetto.

Pagina dedicata: Assemblaggio della Croce.

Venature del legno: un motivo invertito

Le immagini multispettrali permettono di osservare, intorno alla testa di Cristo, venature del legno oggi quasi cancellate. Questa zona è stata parzialmente ridipinta, molto probabilmente al momento dell’aggiunta del nimbo. Nella parte alta, tuttavia, il senso delle venature osservato nelle versioni di Giampietrino risulta invertito rispetto a quello del Dipinto.

Pagina dedicata: Venature del legno della croce.

Portata e limiti del confronto

Il Dipinto e le versioni attribuite a Giampietrino dipendono con ogni probabilità da uno stesso prototipo. Tuttavia, gli scarti osservati nella radiografia, nel nimbo, nell’assemblaggio della croce e nelle venature del legno escludono una semplice assimilazione: la prossimità compositiva non implica identità di esecuzione.